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Produzioni Teatro


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La
vita di una coppia viene sconquassata dall’arrivo improvviso di strani ospiti. I
personaggi si trovano coinvolti da una serie di avvenimenti ingarbugliati, dando
adito a fraintendimenti che minano l’unione dei due coniugi, in un susseguirsi
di avvenimenti grotteschi. La chiave per dipanare l’intrigo è riposta in un
delicato intervento degli apparati diplomatici. Ma cosa vale di più: la pace in
famiglia o una crisi nazionale? Una frenetica commedia in un caotico fine
settimana.
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L’arsura di denaro e l’ambizione spingono i nostri
personaggi a ingegnare astuzie e inganni, travestimenti e menzogne, in un
susseguirsi di situazioni vertiginose
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Una sarabanda di emozioni forti e contrastanti, uno spettacolo brillante ove il
gioco dell’ambiguità e il brivido dell’incerto, mettono in moto situazioni
esilaranti che coinvolgono i nostri protagonisti in un carosello vivace e
scatenato.
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Un’altalena di imprevisti
vivacissimi e frequenti scambi di persona scatenerà reazioni e
sentimenti forti e imprevedibili,e una voglia matta di dar spazio ai
propri sogni.
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Un
incontro-scontro del consueto modo di sentire, dove accanto al sorriso che
scaturisce dalla simpatia dei personaggi e dalle vicende anche esilaranti,
viene ironizzata la banalità dei luoghi comuni e la falsità dei ruoli
convenzionali.
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Nella
scalata ai vertici di una società finanziaria di fama internazionale, un gioco
economico diabolico attira un importante imprenditore e man mano incastra tutti
i personaggi: dal Presidente all’ossequioso impiegato. Un lavoro teatrale
intrigante e divertente, dove tutto è lecito purché ci sia profitto, mentre una
sottile e frenetica follia invade le menti di tutti i personaggi, innescando una
serie di vicende davvero esilaranti. Tra viaggi d’affari,
incontri clandestini, accordi finanziari e donne fatali, si snoda una commedia
colma di ironia e di pungente satira
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Una casa isolata da una tempesta di
neve, pochi amici e la notte di fine anno… un affascinante assassino
evaso, un’arzilla vedova ereditiera, un contenuto giudice, e un
avvocato ed un esperto truffatore di Borsa, con le loro rispettive
mogli. L’avvocato Auber Chatard e il suo amico Grosbois, con
operazioni di Borsa truccate hanno costruito un cospicuo patrimonio
ma improvvisamente la loro scalata potrebbe sgretolarsi a causa di
una lettera che comprova come hanno usato in maniera illegale la
Legge. Per evitare di finire entrambi davanti a un Tribunale,
devono a tutti costi recuperare il documento che costituisce la
prova effettiva del loro reato, e restare così nella disonesta
legalità
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BANG… CHE
BOTTA
di Ray Cooney – regia di Vito Boffoli -
(2006)
La rocambolesca avventura di un
giovane e ambizioso ministro alle prese con una pruriginosa tresca
amorosa sul punto di essere scoperta. Per evitare uno scandalo
politico, il brillante ministro costringerà il suo segretario
personale a manipolare a suo favore i così detti affari sporchi,
riuscendo persino a sviare i sospetti di un investigatore privato.
Un po’ di pungente ironia sulla banalità e sulla ipocrisia di alcuni
“politicopoli” di casa nostra
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VIENI AL
CABARET! SBRIGATI MI SCAPPA DA RIDERE…
Regia di Vito Boffoli (2005)
In scena di nuovo insieme il Mago e
Beltramina: situazioni esilaranti, comici travolgenti e le scatenate
ragazze del cabaret. Un cocktail di situazioni in un ritmo
vertiginoso e originale dove il pubblico entrerà nel vivo di questo
funambolesco revival.
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PANICO
D’AMORE
commedia brillante di Vito Boffoli regia
dell’Autore - (2005)
In una deliziosa villa al mare si
ritrovano per il relax estivo parenti e amici al seguito. Un banale
incidente stradale e l’arrivo improvviso di una graziosa straniera,
fa esplodere tensioni e passioni. Ed ecco brillare improvviso
l’innamoramento, con i suoi sogni segreti e i suoi tentennamenti.
Come in un magico incantesimo, uomini e donne sembrano rincorrersi
l’un l’altro… E’ il panico! Tutti sono invischiati in una storia
d’amore di caos e di libertà. La ricerca del rapporto amoroso,
nonché quello del piacere e della felicità, si intrecciano in una
ridda brillante e scanzonata di incontri segreti, di accordi e di
intrighi.
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VACANZE TUTTO
INCLUSO
commedia brillante di Michael Pertwee e John
Chapman Regia di Vito Boffoli – (2005)
La pièce si svolge in una splendida
villa prenotata da due coppie nella medesima settimana, all’insaputa
del rappresentante della società che gestisce le multiproprietà.
Ogni coppia scambierà l’altra per gli attesi domestici, creando una
serie di gaffe ed equivoci continui. La grande confusione aumenterà
con l’arrivo della suocera e ogni personaggio sarà costretto, per
occultare relazioni clandestine, a giustificare la propria presenza
con una serie di bugie e situazioni esilaranti.
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Boffoli racconta la Roma del primo
Novecento e i suoi protagonisti sono le voci stesse della città, la
sua anima più profonda, ne incarnano sogni e speranze, delusioni e
problemi, amori e rivalità. Nata dal grande amore per la tradizione
e la storia di Roma, i veri protagonisti dell’intera pièce sono come
sempre gli equivoci, frutto dell’amore e della gelosia: uomini e
donne inseguendo il bel sogno d’amore, cadono vittime dei suoi
inevitabili scherzi e cambi d’umore. E accanto alle difficoltà di
vivere i sentimenti, si intrecciano le difficoltà per pagare i
debiti contratti per mantenere le botteghe.
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Un marito, una moglie, e un
sospetto amante dietro la porta: una catena di traditi e traditori,
amori, vendette e passioni proibite. La commedia ruota
sull’irrefrenabile desiderio di vendetta di Sheila, che ha saputo
del tradimento del marito durante un’assenza per lavoro. Un mosaico
di frammenti di vita, di conflitti segreti, di nuove seduzioni, di
inganni e delusioni. Una commedia allegra che ci fa sorridere
sull’ambiguo gioco della verità, scoprendo la fragile ed umanissima
illusione dei sentimenti d’amore e di vendetta
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Ambientato negli anni ’40, la
vicenda rappresenta in chiave brillante la difficoltà di un uomo a
relazionarsi con le tante donne della sua vita. Rapporti d'amore, di
amicizia, tra nuovi incontri, ex mogli, mariti ritrovati e amanti
traditi. Una commedia che, pur nell’apparente ilarità contiene due
temi fondamentali:la ricerca dell’Amore e le smanie di arrivismo, di
successo e di benessere che prevaricano qualsiasi sentimento.
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Lo spettacolo è ambientato nel
Settecento, in una osteria di una Roma scherzosa e facile
all’amore, tra baruffe e battibecchi. L’osteria romana ritrova nello
spettacolo di Boffoli, il suo insito valore: luogo di ritrovo, vero
“passaggio” di una moltitudine umana ricca e variegata, fonte di
ispirazione di tanti poeti e pittori che l’hanno resa famosa nel
mondo. Un caleidoscopio musicale vivace e travolgente, satirico e
provocatorio: la Sora Lucrezia, er Sor Cesare, Gigi, Bice e tanti
altri personaggi colorati della nostra vecchia Roma.
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Uno spaccato della vita a Roma nel
primo Novecento: una città in preda ad una frenetica corsa, dopo la
Breccia di Porta Pia, per riacquistare prestigio nei confronti delle
altre città europee. In questa cornice una storia d’amore segreta,
un paradossale ma non tanto scambio di persona e intrighi, passioni,
gelosie e colpi di testa. Dialoghi serrati e fortemente espressivi,
arie da operetta, canzoni d’epoca, fox-trot e tanghi, coreografie
scattanti e scintillanti si alternano a duetti cantati e momenti
corali: un vortice d’innamoramenti e di batticuori dove il gioco
teatrale svelerà man mano le incaute frecce di Cupido
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Dal capolavoro di Wycherley, uno
spettacolo musicale vibrante di emozioni. La Roma del ‘700
attraverso una carrellata di intrecci, equivoci, dottori-alchimisti,
serve e dame. Una gran giostra di pettegolezzi e menzogne, specchio
di una nobiltà viziata e irriverente. Una Roma vissuta alla moda,
dalle conversazioni nei salotti al rischio della sifilide; una Roma
sempre pronta a trasformare la vita in una macchinosa, sfacciata e
goliardica giostra di tradimenti e di bugie, nascoste sempre da un
paravento di formalismo e di buon gusto
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E’ il 1650, anno del Giubileo.
Boffoli racconta la vita di una piazzetta trasteverina, interpretata
nei suoi aspetti caratteristici, negli atteggiamenti più quotidiani.
Una Roma vissuta e abitata da paìni di indole sanguigna, pronti a
mettere mano al coltello nelle sfide di quartiere e da ciumachelle
furbe e altere, tutti però ugualmente capaci di far fronte alle
difficoltà della vita, forti di un sentimento popolare che li
unisce. Trascinati dal piacevole ritmo del saltarello, dall’allegra
malizia delle stornellate, rivive un piccolo angolo in cui la
povertà viene soffocata dall’allegria, dalle risse, dalle passioni e
da tanta, gioia di vivere e soprattutto di vivere Roma
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Eccoli qui, puntuali come le tasse!
Sulla scena il “Supermago”, famoso vate spiritual-popolare e “Beltramina”,
fantasista del cabaret. Dall’incontro dei due nascono scassatissime
preveggenze e una pittoresca galleria di personaggi grotteschi e
demenziali. Uno spettacolo che si ispira al cabaret e
all’avanspettacolo, genere ormai in disuso ma che rappresenta un
pezzo importante della storia del teatro italiano. Un modo di
coinvolgere il pubblico, sempre però intrecciato nella trama ordita
dall’Autore.
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La storia è ambientata all’interno
di un castello magico, residenza temporanea del Supermago, tra
presenze inquietanti che si aggirano frenetiche in un condominio
esoterico di personaggi fantastici. Uno spettacolo grottesco a
tratti demenziale, dove si alternano momenti di satira, coreografie
e citazioni che conferiscono al lavoro stesso una dimensione
surreale.
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IN BIANCO PER BIANCA
commedia brillante da “La fille bien gardée” di Labiche e
Marc-Michel - libero adattamento e regia di Vito Boffoli - (1998)
Il protagonista
Boby, è un manager trentenne in procinto di sposare Emanuela, ma
viene perseguitato da Priscilla, ex amante che non si vuole
arrendere. I suoi guai sono complicati dalla presenza di sua figlia
Bianca, donna cinquantenne ereditata dal precedente matrimonio. Ma
il testamento parla chiaro: egli non può risposarsi se prima non
riesce a sistemare anche Bianca; la trama inevitabilmente si
infittisce…
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PIPISTRELLI IN ROSA
commedia brillante con musiche di Vito Boffoli - regia dell’Autore
- (1997)
Per un curioso
gioco del Destino, tre splendide vampire (Ofelia, Desdemona e Fedra)
si trovano in una sala prova e incontrano Teo, Lulù e Michy che
stanno freneticamente allestendo uno spettacolo musicale. Echi e
suggestioni medievali a confronto con la modernità; un messaggio di
apertura alla vita nelle sue forme, un invito a confrontarsi e
riscoprire altre culture e civiltà, superando i confini Presente e
Passato, Spazio e Tempo.
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E SE IMPROVVISAMENTE… TORNASSE IL MAGO
scherzo in due atti di Vito Boffoli Regia dell’Autore - (1996)
Tornano in scena
ancora una volta il “Supermago”, vate spiritual-popolare, in
compagnia della sua anima gemella Beltramina, per evocare una folta
galleria di personaggi di sapore satirico – politico. Tra questi
spiccano crudeli vecchiette, fantomatici giornalisti, scatenati
baby-killer e celebratissime vedettes. Un mondo alla rovescia
raccontato con toni che vanno dal comico al farsesco, dal grottesco
al surreale.
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MARITO IN TRE GIORNI
commedia brillante con
musica tratta da “Vous n’avez rien à déclarer?” – di Hennequin e
Veber – libero adattamento e regia di Vito Boffoli – (1996)
Roma fine
Ottocento. Nell’elegante casa Castellani, fervono i preparativi per
il ritorno dal viaggio di nozze della figlia Valeria e dello sposo,
il ricco Pierpaolo Ferrini, conteso e amatissimo dai salotti della
Roma aristocratica del tempo.. Ecco gli sposi! Ma… ahimé, qualcosa
non ha funzionato…! Tra ire di suoceri, il ritorno di vecchi
pretendenti, rivalità, finzioni e seduzioni, si scoprono intrighi e
intingoli, amanti impacciati, ospiti inaspettati, intrecci bizzarri
tra il paradosso e l’assurdo
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TESORO HAI LASCIATO LE ALI NELL’ARMADIO
commedia brillante di Vito Boffoli Regia dell’Autore - (1995)
Che cosa succede
ad un’affermata stilista quando la creatività viene a mancare? Nel
mondo della moda, così convulso e selettivo, è facile cadere in
depressione. E’ quanto accade a Sara, vedova annoiata e sotto
stress, nel cui atélier sfilano vanesie top-model e ricconi in cerca
di avventura e mogli gelose. L’arrivo del fantasma del marito di
Sara, le restituirà la fiducia in se stessa, avvicinandola ad un
timido professore estraneo a quel mondo
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Vedi Spot Spettacolo !
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UN CABARATTOLO DI CABARET
cabaret musicale in due atti di Vito Boffoli – regia dell’Autore -
(1995)
Si dice che il
sorriso è nutrimento per l’anima. E sul “Cabarattolo di Cabaret” non
ci sono date di scadenza. Una interminabile e vivacissima sequenza
di gags, pantomime, canzoni e balletti con l’intento di
sdrammatizzare la quotidianità, con continui riferimenti
all’attualità. Insomma si propone di celebrare l’importanza dell’humor
e dell’ironia per fronteggiare gli eventi che ci schiacciano, in
una rappresentazione fuori da ogni logica di tempo e di spazio.
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NON SVEGLIATE IL CAN – CAN CHE DORME
divertissement in due atti di Vito Boffoli regia dell’Autore -
(1994)
Il magico mondo
del café – chantant con le sue stravaganze e le sue follie torna a
vivere grazie al desiderio di Denise, ex ballerina del can can
parigino, che contro ogni moda e previsione economica, vuole
riaprire la vecchia ed onorata scuola di danza. Nelle noti
travolgenti del can-can risuona un universo intero che sembra
travolgere tutti i personaggi: esplode quindi la festa, la voglia di
aggregazione, la paura del fallimento sparisce, e si allontana
quella solitudine che non si sa perché è la sponda del vivere di
oggi
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HOP-LA’ … SALTACI SOTTO!
commedia brillante di Vito Boffoli – regia dell’Autore (1994)
Anastasìa,
brillante scrittore, viene sequestrato e imprigionato in una casa
dove vivono quattro donne. Le ragazze, assai diverse tra loro,
rendono Anastasìa ora succube, ora complice dei loro capricci e
delle loro vicende private. Con il mistero di un dramma metafisico,
la vicenda apparentemente paradossale ha una sua spiegazione: le
quattro ragazze non sono altro che il frutto delle fecondazioni
artificiali da una stessa provetta, e ormai adulte sono riuscite nel
loro intento: appropriarsi del legittimo padre. Un lavoro teatrale
che affronta in modo originale le inquietanti problematiche che pone
la ricerca genetica.
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SI’ … PPERO’
cabaret musicale di Vito Boffoli - regia dell’Autore - (1993)
Partendo da un
componimento satirico di Giulio Cesare Croce, poeta popolare
bolognese del Cinquecento, lo spettacolo è un otto volante che
percorre la vertiginosa parabola del nostro delirio quotidiano.
Attraverso divertite zoommate sulle tante follie del nostro tempo,
si proiettano sul palcoscenico una girandola di agguerriti “Lui” e
“Lei”. Una rivisitazione del cabaret dagli anni ‘20 alla rivista.
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QUANDO TALOR FRATTANTO…
vaudeville musicale di Vito Boffoli – regia dell’Autore (1992)
Lo spettacolo si
snoda in un’altalena di equivoci, imprevisti e scambi di persona:
Alessandro, giovane possidente e amante della bella vita, decide di
porre fine alle noiose giornate trascorse in compagnia con la cugina
Sofia, ex attrice. Lui cerca di convincerla a tornare al teatro, lei
s’impegna a cercargli una buona moglie: e così entrano in ballo via
via tanti personaggi pronti a prendere le difese ora dell’uno ora
dell’altro.
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CABARETTIAMOCI SOPRA
divertissement in due atti di Vito Boffoli - regia dell’Autore
(1992)
“Dimmi come ridi
e ti dirò chi sei” , una piéce ricca di buongusto e vivacissima,
dove l’Autore si diletta a descrivere il carattere delle persone
attraverso il loro modo di ridere, con frequenti ammiccamenti e
rimandi.
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I TRE AMICI
commedia musicale di Vito Boffoli – regia dell’Autore - (1991)
Una compagnia è
alle prese con le prove di un musical: tra delusioni ed entusiasmi
ciascun personaggio vive le proprie tensioni della vita, alternate a
quelle delle prove e della voglia di arrivare in scena. Uno
spettacolo nello spettacolo, un inno all’amicizia, all’amore, dove
le tante difficoltà in cui s’imbattono i giovani protagonisti,
vengono raccontate, cantate e danzate in un musical “tutto
italiano”.
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MIXAGE
spettacolo di Vito Boffoli - regia dell’Autore - (1991)
Lo spettacolo
propone un percorso ideale tra i diversi comportamenti umani,
impersonati da Personaggi Maschera. Sospese in un’atmosfera onirica,
emergono le nostre meravigliose finzioni espresse attraverso
suggestioni visive e musicali. La particolare tessitura della
rappresentazione, la ricerca stilistica dei dialoghi, l’uso della
parola poetica che si camuffa veloce in parodia, trasfigurano in
immagini suggestive le ipocrisie dei comportamenti, la crudezza
dell’essere
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IL TARLOMAGNO
commedia musicale di Vito Boffoli - regia dell’Autore - (1990)
Una storia- non
storia: l’ironica satira del manager “rampante” di oggi, sempre teso
alla ricerca di nuove strategie da applicare sul mercato, di nuove
campagne pubblicitarie ricche di luci, di suoni, di effetti
speciali. Protagonista è Carlo detto il Tarlo, che grazie ai
consigli della sua Immagine Riflessa, raggiungerà il massimo
successo economico imponendo sul mercato un prodotto inesistente,
ancora da inventare… ma in grado di soddisfare i desideri di
qualsiasi fascia di consumatore. La sublimazione dell’effimero!
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